Cibi ricchi di creatina

Una delle tante domande che ad oggi si pongono moltissimi sportivi è la seguente: quali sono i cibi ricchi di creatina? Cerchiamo di scoprirlo insieme in questo nuovo articolo.

Cibi ricchi di creatina: Cos’è la creatina?

Per chi non ne fosse a conoscenza la creatina non è altro che un aminoacido che ha un ruolo essenziale per quanto concerne la contrazione muscolare, in particolar modo in allenamenti intensi e con sforzi tendenzialmente brevi. Serve, in poche parole, a dare più energia possibile. Naturalmente la creatina si può trovare nell’organismo ed è un mix perfetto fra molti aminoacidi, ovvero. metionina, arginina e glicina. Ma qual’è il suo effettivo scopo?

La creatina logicamente può essere assunta tramite normale alimentazione o attraverso appositi integratori. Il compito principale è quello di riuscire ad ottimizzare al meglio il sistema anaerobico alattacido, ovvero il sistema dei fosfati, uno dei principali tre sistemi di energia che vengono utilizzati dal muscolo scheletrico per quanto concerne la produzione di ATP – Adenosin tri-fosfato -, la molecola energetica che serve per l’attività muscolare. Tutto abbastanza chiaro.

La creatina a cosa è utile?

Principalmente a:

  • Innalzare l’energia del corpo;
  • Rafforzare in maniera significativa la muscolatura,
  • Migliorare nettamente le performance sportive;
  • In caso di eventuali danni, aiutare alla riparazione muscolare.

Creatina in quali alimenti si trova?

Rispondendo alla domanda posta all’inizio del post, la creatina in gran parti si trova nei seguenti alimenti:

  • aringhe
  • salmone
  • tonno
  • carne di maiale
  • carne di manzo
Conclusioni

Come già accennato poco sopra il mercato mette a disposizione anche tantissimi integratori di varia natura. I loro reali benefici, tuttavia – stando alla parola di veri esperti del settore – sono in particolar modo evidenti solamente in attività brevi e ad altissima intensità. La creatina, in pratica, ha l’obiettivo principale di migliorare le prestazioni atletiche sopratutto in vista di grossi sforzi intensi ma al tempo stesso brevi che vanno da un minimo di 2 secondi ad un massimo di 30 secondi.

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